Flash news #01: correlazione tra radicali liberi e calvizie

Correlazione calvizie e radicali liberi

Carissimi,
con questa prima uscita inauguriamo una rubrica che vuole essere una finestra aperta sul mondo della calvizie. Commenteremo con notizie flash le novità pubblicate dal mondo scientifico e dalla ricerca cosmetologica.

Ricerche in vitro precedenti hanno dimostrato che i radicali liberi che si formano in particolari condizioni risultano particolarmente dannosi e tossici per il bulbo capillare.

Fattori ambientali come raggi UV, inquinanti chimici e/o fisici, patologie stress-correlate come cattive abitudini alimentari, disordini ormonali possono scatenare la produzione di radicali liberi che minano direttamente la funzione fisiologica delle cellule del bulbo, dando origine ad uno stato di stress ossidativo.

Ora un nuovo studio, direttamente condotto sui pazienti con alopecia androgenetica, ha fornito spunti interessanti: i risultati del presente studio sono stati recentemente pubblicati su J. Cosm. Dermatol.

Nello studio sono stati analizzati due gruppi di persone, uno con alopecia androgenetica e l’altro di controllo.

I ricercatori hanno riscontrato che le persone con alopecia androgenetica possedevano livelli di radicali liberi più elevati rispetto al gruppo di controllo. Tuttavia, in entrambi i gruppi, la capacità di eliminazione dei radicali resta immutata seppur tende a diminuire con l’avanzare dell’età.

Anche se sono necessari ulteriori approfondimenti biochimici e molecolari per individuare l’esatto ruolo svolto dallo stress ossidativo nella comparsa dell’alopecia androgenetica, i ricercatori ritengono che i risultati possono aprire la porta a nuovi trattamenti per l’alopecia androgenetica indotta da un ambiente di stress ossidativo.

J. Cosmet. Dermatol. Dicembre 2017;16(4):527-530. doi: 10.1111/jocd. 12300

Il commento dello specialista: l’esistenza di uno stato di stress ossidativo riflette uno squilibrio tra la produzione di radicali liberi o specie reattive dell’ossigeno (ROS) e la capacità dei sistemi di difesa ad eliminarli.

I radicali liberi sono molecole altamente reattive che possono danneggiare direttamente le membrane cellulari, i lipidi, le proteine ed il DNA.

Negli ultimi anni la comunità scientifica ha posto l’attenzione sull’impatto che lo stress ossidativo può esercitare sulle fibre del capello sia all’interno che all’esterno del cuoio capelluto. Sorgenti di stress ossidativo per la porzione interna sono rappresentati da un alterato metabolismo cellulare, fumo ed infezioni microbiche; per la porzione esterna le cause più comuni sono i raggi UV, agenti chimici ed ossidazione dei lipidi del cuoio capelluto.

Personalmente ritengo che tutte le figure professionali coinvolte nella gestione delle persone con alopecia androgenetica debbano saper riconoscere e trattare sia i fattori endogeni che ambientali. L’approccio al trattamento dell’alopecia androgenetica dovrebbe includere la selezione della migliore terapia farmacologica centrata sulla persona, una profonda conoscenza dei migliori integratori, fitoterapici ed hairceutici, invitare alla riduzione del fumo, fornire buone norme di educazione alimentare, proporre trattamenti che determino un recupero estetico e quindi psicologico immediato come la tricopigmentazione.

Dott. Silvio Sciarretta
Biologo, specialista in Patologia Clinica